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Lyrics

 

I Passi Di Liù (original lyrics)

Liù dorme

Liù dorme

La bocca contratta in un sorriso sofferto

E le mani abbandonate come uccellini caduti dal nido

Liù dorme

E fuori un sole pallido sugli alberi del bosco

Di luce tenue e tiepida nell’ora del tramonto

Ed oltre gli increspati bordi d’oro delle nubi

Frammenti di pensieri ed un disgelo prematuro

Tu sai che sono qui e non sarei altrove

Nemmeno se le nevi si sciogliessero precoci

Un paio di respiri e poi l’inverno generoso

Riporterà la notte sulle cime all’imbrunire

Risuoneranno ancora i passi tuoi leggeri

Tra i muri spogli e gelidi di queste stanze vuote

I passi di Liù

Naufraghi

La notte appena trascorsa ci ha lasciato esausti 

Naufraghi in balìa della tempesta 

Gli Equiseti

Ricordi Liù

Le giornate lungo il fiume

Ed i nostri giochi ingenui di bambini

E gli  equiseti diventare verdi ragni

O nel salice intagliare un flauto incantato

Ma noi abbiamo danzato, a volte anche tra i rovi

Lasciando che le spine ci ferissero il  sorriso

E ancora mi accompagni lungo il fiume

Dove la corrente è più impetuosa

Mi insegni a trovare sassi lucidi e splendenti

E l’oro dove l’acqua è più profonda

Ma noi abbiamo danzato, a volte anche tra i rovi

Lasciando che le spine ci ferissero il sorriso

 

Deriva

E’ breve la deriva verso il maelstrom che ti inghiotte

 ali di passerotto nel silenzio del tuono

ed ora un brivido le sfugge dalle labbra serrate

di sorpresa e dolore

e le mani rivolte in preghiera al soffitto verde

 

Cendra

Vieni notte dal dolce calore

E porta le fiabe del vecchio camino

Il fuoco che illumina il buio del cuore

Sarà solo cenere grigia al mattino

Venite voi spiriti buoni del bosco

Cantate i segreti degli alberi cavi

L’antico sentiero che adesso conosco

Trovai per cercarti perché mi chiamavi

Dal lago perduto nascosto tra i faggi

Perché non avessi del bosco paura

E mi ritrovai tra i contorti miraggi

Degli alberi morti d’una selva oscura

Perciò vieni notte dal dolce calore

E porta le fiabe dei giorni lontani

Il fuoco che illumina il buio del cuore

Sarà solo cenere spenta domani

 

Cerbastri

Tra i cerbastri

Ti sia dolce il riposo

Come un bacio di rugiada

Sui tuoi occhi

E una carezza di vento

Ti porti le nostre voci

Uno specchio di stelle

Ti sia tetto infinito

E un volo libero

Nel cielo più profondo

E ti sia dolce casa

Una pietra

Tra i cerbastri

Marea

  Il tuo dolore è una marea cerulea

Risacca d’un oceano che ti porta via

Atterrito osservo ogni cosa accadere

Atterrito ascolto la pioggia cadere

Onda lustrale che chiama a sè

Nel suo salire e scendere

Battesimo di nuvole

Sulla tua fronte madida

 

Nymphalidae

Ora il tuo sonno si è fatto di giada

Farfalla leggera d’Inverno vestita

Sospeso rincorrersi d’attimi in volo

Oltre l’impervia muraglia annerita

Un cielo nascosto nel nido perduto

Di foglie e di muschio nei giorni d’Estate

E dietro le palpebre fugge impetuoso

Un limpido fiume di cose passate

 

E tu già lontana colori il silenzio

Con verdi ricami di lana e cotone

Raccogli gomitoli d’oro e d’argento

Nel battito lento che il sonno t’impone

Attonito il vento scandisce le ore

In ogni respiro  ti cerco e mi trovi

La luce inclinata del giorno che muore

S’imbeve di tutto il dolore che provi

 

Gennaio

Dolce imbrunire

D’un giorno di brina

La sera disegna

Volute di trina

La notte è passata

Scorgendo per gioco

Visi di fiamma

Tra i volti del fuoco

Sussurri di spettri

Nascosti in solaio

Dissolti nel gelo

D’un freddo gennaio

Ed ora sorridi

Ne sono sicuro

Dimentica dell’orologio sul muro

Tu fremito d’ali

Nel buio giardino

Voli leggera

Incontro al mattino

 

 

 

 

 

 

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